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Noemi Grano e l’arrivo del suo “Pacco da Giù”

Il pacco da Giù
Come ogni "Fuori Sede" che si rispetti anche la nostra Noemi è costretta a svegliarsi presto la mattina per andare a ritirare all'autostazione il famoso "Pacco da Giù"

Sveglia alle 04:45.

Oggi è 9 giugno, é in arrivo all’autostazione un pacco per me. È domenica, e il pacco fino a due minuti prima di andare a prenderlo pensavo fosse l’unica gioia della giornata. Sono in piena sessione estiva e nelle migliore delle ipotesi farò il mio primo bagno, e mi arrostirò come una porchetta tra circa 45 giorni. Che Resistenza!
Scappo in autostazione con gli occhi ancora gonfi, ma il pullman é in ritardo, come al solito. Al mio arrivo si avvicina un ragazzo dai capelli lilla. Mi guarda esasperato e mi dice:

<< Ciao, sai se flixbus fa pagare il biglietto sull’autobus molto di più senza prenderlo prima? Ho avuto problemi con la carta e non sono riuscito a farlo in anticipo>>.


Non so rispondere con certezza alla sua domanda, ma cerco subito di informarmi per cercare una soluzione. Ho da sempre avuto un instinto da crocerossina molto spiccato, sarà per i casi umani che ho incontrato nei miei 26 anni di esistenza. Credo prenderò a breve una laurea ad honorem nella risoluzione dei problemi degli altri, anche se per i miei mi affido sempre e comunque al fato.
Nel mentre arriva il mio pullman, mi avvicino e chiedo all’autista se andando su per Torino può prendere in viaggio quel ragazzo,ma ovviamente, nada.
Prendendo il pacco mi imbatto in una signora bella paciocca che scende ad abbracciarmi. Abbracci e baci,tanti.
Io ricambio. L’ aspetto é familiare, dice di conoscere mamma e papà. Le riservo lo stesso calore che lei ha per me.
Il ragazzo dai capelli lilla si avvicina ad aiutarmi, ho una valigia pesantissima.
Gli do la spiacevole notizia, così iniziamo ad informarci da un’altra parte.
Tariffa piena per chi fa il biglietto sull’autobus. 
Decido così di farglielo con la mia carta, in realtà con quella di Massimino, ovviamente in cambio del contante del ragazzo dai capelli lilla.
Nome, cognome e e-mail, fatto.
Imbarazzato mi guarda e mi ringrazia.


<<Faccio il parrucchiere qui a bologna ,mi dice. Sono cosentino. Non ne hai bisogno, ma se vieni nel mio salone vorrei offrirti un taglio per ripagarti della tua gentilezza>>.


Lo ringrazio e gli dico di non preoccuparsi. 
Oggi è domenica, devo comunque studiare, ho frutta e verdura fresca in abbondanza ora e sono già morta di sonno.
Però ho abbracciato una signora dolce e ho conosciuto un ragazzo arcobaleno. Per gli altri sarà niente, ma io amo la dolcezza, amo l’arcobaleno e soprattutto io amo i pacchi da giù. Oggi sicuramente un po’ di più.

Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso, sempre.

 

A presto

Noemi Grano

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