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IL BERGAMOTTO CALABRESE

Bergamotto
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Visto per la prima volta si potrebbe mimetizzare e scambiare con i Limoni. Il Bergamotto ha origini antichissime

Visto per la prima volta si potrebbe mimetizzare e scambiare con i Limoni.

Il Bergamotto ha origini antichissime. L’etimologia del nome è incerta e potrebbe risalire alla alla città di Pergamon (l’antica città di Troia) o alla città di Berga (nome antico di Barcellona).

Altri studiosi associano il termine Bergamotto a Berg-a-mudi, che in turco significa “pero del Signore”.

Dal latino invece, deriva dal nome Citrus bergamia specifica l’appartenenza di questo frutto alla famiglia degli agrumi.

In Calabria arriva tra il XIV e il XVI secolo. Alcuni racconti narrano che il che il moro di Spagna vendette un ramo di bergamotto ai signori Valentino di Reggio (in Calabria). Furono poi gli agricoltori locali a coltivare il frutto del bergamotto portando avanti la produzione.

Altri racconti tramandano che il Bergamotto sarebbe stato importato da Cristoforo Colombo per poi arrivare a Reggio Calabria.

Questo particolare frutto, il bergamotto è riconosciuto come prodotto Calabrese. Oltre il 90% della produzione totale, infatti, arriva dalla Calabria e da qui viene esportato in tutto il mondo. Molti sono stati i tentativi di introdurlo in altre zone del mondo, dalla stessa Italia, all’Europa, all’Asia, in Israele, in America, riuscendoci soltanto in Africa, in una regione della Costa d’Avorio.

Viene utilizzato in ambito agroalimentare, nella produzione di dolci, nella cosmetica e persino in medicina.

Ricette per menù “Benessere”
ll bergamotto è molto utilizzato in cucina in diversi modi: è possibile berne il succo, si possono usare gli spicchi per preparare delle insalate, o la scorza, da mettere in salamoia, e utilizzare per aromatizzare primi, secondi e dolci. Molto conosciuto e diffuso è anche il liquore al bergamotto, preparato con le bucce.

La sua buccia, ad esempio viene utilizzata moltissimo in cosmetica, la quale rilascia un olio essenziale dal profilo fresco, fragrante e profumato.

E’ dagli anni 800 che la sua formidabile essenza viene utilizzata come base per produrre i profumi puri, molte volte oggi viene utilizzato come antivirale, sedativo e antisettico. Se inserito all’interno dello shampoo ha un effetto anticaduta e antiforfora, molto utile per le pelli grasse.

In medicina, molti studi e molte ricerche scientifiche hanno dimostrato come le proprietà contenute nel bergamotto aiutano a bloccare e ridurre il colesterolo, avendo un’azione quasi identiche a quella delle statine di sintesi, in alcuni casi alzando i livelli di colesterolo “buono”.

Alcuni composti organici contenuti nel succo di bergamotto, diminuisce i livelli di glucosio nel sangue e quindi aiuta e migliore l’attività dell’insulina. Inoltre, essendo un prodotto ad alto contenuto vitaminico (C, B1 e B3) è molto utile per le terapie anemiche.

Contro Stress e depressione e aiuta la digestione.
Il bergamotto viene utilizzato in aromaterapia con particolare successo. Ha proprietà utili ad alleviare ansia, depressione, insonnia e stress. Bastano poche gocce di olio essenziale nei diffusori per ambienti, o negli umidificatori dei termosifoni.
Un’altra proprietà di questi 2 costituenti del bergamotto è quella di stimolare le secrezioni ormonali. I loro effetti si ripercuotono sulla secrezione dei succhi gastrici con benefici della digestione.

 

Ma non è tutto oro quello che luccica, il Bergamotto infatti possiede alcune controindicazioni, e per tale motivo viene sconsigliato l’uso in caso di gastrite e esposizione al sole.

Nel primo caso il frutto contiene molto acido citrico, molto superiore a quella del limone. Per tale motivo va evitato l’uso in caso di infiammazione della mucosa gastrica o altre infezioni nello stomaco in quanto ne peggiorerebbe l’entità. Nel secondo caso, invece, l’uso dell’olio essenziale del bergamotto, contiene sostanze che attivate dai raggi UV, reagiscono e danneggiano le cellule epiteliali provocando scottature e formazioni di cellule dannose.

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